Attenzione ai falsi operatori Google, scegliete un’agenzia certificata

Attenzione ai finti dipendenti Google o agenzie che vi promettono le prime posizioni sui motori di ricerca!

Non è la prima volta che riceviamo segnalazioni da clienti che ci chiamano dubbiosi su certe offerte ricevute da individui che si presentano come “di Google” millantando alte prestazioni e visibilità assicurata. Dovete sapere che Google per policy non chiama le attività commerciali per vendere servizi, ma si appoggia ad agenzie come Studiowiki o a liberi professionisti che fanno parte del programma Google Partner.

Essere certificati Google Partner vuol dire sostenere almeno due esami con validità di 12 mesi che devono essere ripetuti allo scadere del periodo. Essere certificati Google Partner vuol dire sostenere investimenti di almeno 10mila euro in 90 giorni di attività. Essere certificati Google Partner vuol dire mantenere le best practices sull’utilizzo della piattaforma AdWords imposte dal programma. Essere certificati Google Partner vuol dire poter esibire il badge Google Partner sul proprio sito, dal quale potete verificare l’originalità della certificazione se vi rimanda alla scheda ufficiale dedicata sul sito di Google Partner. Per godere dello status di Google Partner occorre nutrirsi di pane e keyword per molto tempo, dedizione e fatica, uno studio continuo e tanta esperienza.

Ci è capitato di essere stati contattati direttamente in ufficio da una web agency che si vendeva come “certificata Google” dicendoci che avevano notato che il sito di Studiowiki non era ben posizionato e male indicizzato… E cercava di convincerci sulla bontà del loro operato e dei vantaggi che ne avrebbe tratto la nostra azienda. Un po’ come vendere ghiaccio agli Eschimesi, sic!
Non avendo ben capito il nome dell’agenzia abbiamo fatto finta di essere interessati ai loro servizi chiedendo di mandarci una mail per valutare la loro proposta. Visto che la maggior parte di queste operazioni di marketing truffa vengono fatte per telefono, fatevi sempre inviare una mail, in modo che abbiate traccia di quanto vi sta accadendo. Se si presentano nelle vostre strutture fatevi lasciare un biglietto da visita!
La settimana dopo riceviamo la seconda telefonata da questa fantomatica web agency, che neanche ha avuto l’accortezza di verificare l’interlocutore prima di effettuare la seconda telefonata, chiedendo se eravamo interessati ad acquistare i loro servizi. La conversazione si è immediatamente interrotta come noi abbiamo detto che eravamo certificati Google e che non era il caso di andare avanti.

Ovviamente abbiamo inoltrato la segnalazione a Google e invitiamo tutti a farlo quando si notino attività sospette.