La Liguria c’è, nel cuore

Siamo tutti colpiti da questa tragedia, noi cittadini liguri per primi. Nel cuore e nell’operare quotidiano. Ma noi, tuttavia, possiamo contribuire con le nostre forze – che sono impari al compito – a dare luce e attenzione a Genova in questo momento. Operiamo nel terziario avanzato, ovvero in comunicazione, non costruiamo ponti. Che in questo momento, certo, sono prioritari, come tutto il resto che ruota intorno all’emergenza. Non dimentichiamo, però, che tra le ammirevoli azioni intraprese da Regione Liguria immediatamente dopo la tragedia vi è stato un hashtag, la Liguria nel cuore, e un’operazione di social sharing molto massiccia.

Per storia e spirito civico, Studiowiki è abituata a contribuire alla vita collettiva del territorio dove sorge e opera. L’essere liguri e aver deciso di fare qui, restando qui, l’agenzia, non è stata una scelta casuale o poco sofferta. È stata, però, una scelta. Precisa e di campo. Perché i servizi del terziario superiore, pensiamo, possono dare il loro contributo nello sviluppo dolce di una Liguria che non viva unicamente di turismo e portualità.

Mentre si opera sul piano pragmatico della ricostruzione crediamo sia necessario operare anche sul piano ideale della motivazione, ci si perdoni il passaggio forse un po’ sloganistico.

Non spegnere i riflettori. Portare l’attenzione non tanto su ciò che è successo, ci pare che questa non sia mai mancata, ma su quanto si stia facendo e si dovrà fare, per i vivi, i morti e i feriti a morte “dell’orrenda strage”, usando le parole di Carmelo Bene sulla bomba alla stazione di Bologna dell’agosto del 1980, raccontando quali e quante siano le possibilità di una terra che riserva ancora angoli nascosti di infinita, struggente bellezza. Del paesaggio, certo, ma soprattutto della sua gente, delle sue imprese, delle sue istituzioni.

In fondo, quando succede qualcosa di terribile il primo gesto è andare a trovare lo sventurato.

Verrà diffuso nei prossimi giorni un contest di comunicazione creativa dal titolo: Un manifesto per Genova. I manifesti ricevuti da designer, artisti, agenzie che vorranno dare il loro contributo, saranno veicolati con campagne social e attraverso media partnership. I manifesti saranno messi in mostra a Genova a novembre 2018. Un’asta benefica in busta chiusa ne permetterà l’acquisto. Il ricavato sarà devoluto a un soggetto a scelta impegnato nell’emergenza.

È il momento di ascoltare e ascoltarsi, ripartendo dalla nostra bellezza, che è quanto di più caro abbiamo e che nessun ponte crollato ci potrà mai togliere.