COVID-19. Monitraggio globale. Quadro della situazione

COVID-19. Monitraggio globale.

Aggiornato al 23 marzo, ore 18.30 GMT

 

Quadro della situazione globale

 

Nazioni da seguire

  • Europa e Nord America sono l’epicentro di crescita del contagio, i casi continueranno drasticamente ad aumentare negli Stati Uniti
  • Il Sudafrica ha superato l’Egitto e ha ora il maggior numero di casi in Africa
  • Il Brasile ora ha oltre 1.000 casi, il maggior numero di casi in Sud America
  • Anche in Australia i casi hanno superato le 1000 unità

Numero totale dei casi confermati

  • Casi confermati: 362.019 (+192.636 rispetto alla scorsa settimana, +113%)
  • Morti totali: 15.495 (+8982 rispetto alla scorsa settimana, + 137%)
  • Nazioni contagiate: 170 (+25 rispetto alla scorsa settimana, +17%)

 

Analisi e prospettive

Prospettive globali

In Cina le restrizioni si stanno allentando. Al di fuori della Cina, si stanno discutendo misure sempre più severe in caso di picco. Le chiusure delle frontiere sono in aumento, ma consentono comunque il passaggio di merci essenziali e sanitarie. L’epidemia continua a intensificarsi in Europa; il Regno Unito sta considerando il blocco obbligatorio delle sue attività (il cosiddetto lockdown). Il piano di salvataggio degli Stati Uniti è bloccato in Senato (Camera alta). I casi stanno aumentando rapidamente in America Latina e Africa; Le nazioni africane stanno mettendo in atto rigide leggi, che si rifanno alle politiche di allontanamento sociale attuate nelle zone più colpite dall’epidemia. In molti paesi, la capacità di applicare sempre di più le rigorose misure di allontanamento sociale sono limitate. Rimaniamo nello scenario pandemico stagionale. Si prega di far riferimento ai nostri dati per monitorare differenti scenari, che potrebbero attuarsi nei prossimi giorni.

Impatto regionale

  • La zona asiatico-pacifica presenta due scenari differenti: il lento ritorno alla normalità in Cina e l’escalation dell’epidemia all’esterno Cina.
  • In Europa continua l’escalation di casi. L’Italia è l’unica nazione ad aver mostrato i primi segni di curva di appiattimento. In Europa, l’unica domanda sembra essere quanto sarà difficile e lunga la riduzione del distacco sociale.
  • Negli Stati Uniti, l’aumento dei test effettuati ha confermato un drammatico aumento dei casi e la necessità di adottare misure di contenimento.
  • Le statistiche dell’Africa sono in aumento. Ci sono preoccupazioni per la capacità dei diversi stati di affrontare questa crisi di primaria importanza.
  • Il Medioriente e il Nord Africa stanno innalzando costantemente le misure di contenimento.

Risposta dei governi

  • Il Giappone sta pensando di imporre uno stato d’ emergenza in caso di picco; nelle Filippine si stanno studiando misure straordinarie di emergenza, inclusa l’espropriazione.
  • Il Regno Unito è pronto ad annunciare più severe misure di allontanamento sociale.
  • Anche il Sudafrica sta contemplando più severe misure, poiché i casi aumentano costantemente.
  • La risposta al contagio degli Stati Uniti sarà coordinata a livello generale dalla Casa Bianca, con un aumento dei finanziamenti federali e della coordinazione Governo-Stati.
  • Come nel caso della maggior parte della chiusura dei confini, nuove restrizioni alle frontiere in India consentiranno soltanto il passaggio di merci essenziali.

Risposta operative

  • Il Regno Unito ha temporaneamente nazionalizzato le compagnie ferroviarie per ridurre l’impatto del crollo dell’utilizzo dei treni da parte dei pendolari
  • I viaggi internazionali in questo momento sono quasi totalmente bloccati. Per i viaggi nazionali le restrizioni rimangono limitate ma aumenteranno.
  • In molti Stati e città è vietata la vendita al dettaglio, escluse farmacie e supermercati
  • I principali produttori statunitensi hanno sospeso la produzione. Il settore del commercio al dettaglio, come quello legato all’ospitalità, chiedono sempre più aiuti economici
  • Le restrizioni alle frontiere e la carenza di lavoratori stanno creando blocchi nel transito delle merci. I lavoratori alle frontiere sono sempre più spesso classificati come “lavoratori chiave”.

 

 

RegioneLivello d’interruzioneTrendFattori da tenere d’occhio
CinaMedioIn diminuzione
  • Ripresa della maggior parte delle operazioni di viaggio e d’affari inter- e intra-provinciali in tutto il paese a partire dalla fine di marzo.
  • Aumento delle misure di quarantena per le persone (sia cinesi che stranieri) che hanno viaggiato nei paesi colpiti da COVID-19 oltre la Cina.

Giappone

SudCorea

MedioIn aumento
  • Potenziali focolai d’infezione, è stato annunciato l’incremento di “Zone di assistenza speciale” e “Zone di emergenza speciali” a Seoul e in altre grandi città della Corea del Sud.
  • Possibilità da parte del Giappone di dichiarare uno stato di emergenza e imporre restrizioni alle attività commerciali e al movimento delle persone se i casi COVID-19 aumenteranno significativamente.
  • Aumento delle misure di quarantena in Giappone per le persone (sia giapponesi che stranieri) che hanno viaggiato nei paesi colpiti da COVID-19 oltre il Giappone.
Asia del SudAltoIn aumento
  • L’estensione dei blocchi a livello statale in tutta l’India durerà fino al 31 marzo; queste misure includeranno la chiusura temporanea delle frontiere interstatali (ma saranno previste esenzioni per il passaggio di veicoli per i servizi essenziali).
  • È probabile che il governo federale indiano ordinerà ai governi statali di applicare i blocchi e perseguire azioni legali contro i trasgressori.
  • Il Bangladesh probabilmente prenderà in considerazione la possibilità di mettere in atto un blocco regionale o nazionale nei prossimi giorni.
Sud-est asiaticoAltoIn aumento
  • I casi emergono non solo in paesi con infrastrutture sanitarie limitate, ma anche in paesi in cui gli eventi di massa e i raduni non sono ancora stati vietati o limitati.
  • I cambi già anticipati sulle linee guida per le misure di “quarantena di comunità potenziata” sono stati messi in atto a Luzon Island (Filippine), territorio che comprende il distretto della capitale Manila; le autorità stanno lavorando per risolvere le interruzioni operative per le imprese che forniscono beni e servizi essenziali. Nel frattempo, il Congresso sta considerando la possibilità di conferire al presidente Rodrigo Duterte ampi “poteri di emergenza” per affrontare la pandemia, che potrebbero includere l’espropriazione temporanea dei beni e delle operazioni commerciali.
  • Aumento delle misure di quarantena forzata in Vietnam i viaggiatori sospettati di esposizione a COVID-19. Le autorità stanno elaborando misure di contenimento più rigorose, dopo che il 100 ° caso COVID-19 del paese è stato confermato il 22 marzo.
  • Potenziale estensione del blocco nazionale in Malesia oltre il 31 marzo. I viaggi internazionale sono vietati, mentre i viaggi interstatali sono consentiti ma solo a determinate condizioni. I servizi non essenziali devono essere sospesi durante questo periodo, anche se esistono esenzioni.
  • Potenziale inasprimento della legge sulla sicurezza interna o del decreto di emergenza in Thailandia per imporre il coprifuoco e limitare i movimenti all’interno del paese se il numero di casi di trasmissione locali continua a crescere rapidamente.
Australia e Area del PacificoAltoIn aumento
  • Imposizione di restrizioni al movimento trans-frontaliero tra stati da parte della maggior parte dei governi statali e territoriali dell’Australia (finora governi del Queensland, Tasmania, Australia occidentale e del Territorio della Capitale Australiana hanno i confini di Stato chiusi).
  • Imposizione delle misure di blocco in Nuova Zelanda dal 25 marzo (per almeno quattro settimane).
  • Le Nazioni delle isole del Pacifico impongono misure di contenimento più rigorose o blocchi
Africa Sub-saharianaMedioIn aumento
  • I casi confermati continuano ad aumentare nella regione. La maggior parte dei paesi ha introdotto severe restrizioni sulla libertà di movimento interna, ma non hanno la necessaria capacità organizzativa e di controllo per farli valere pienamente.
  • Il Sudafrica ha il maggior numero di casi confermati nel continente e potrà raggiungere i 1000 casi prima di fine marzo.
  • I movimenti non monitorati nella regione continuano a destare preoccupazione, senza una chiusura dei confini viene facilitata potenzialmente la diffusione.
  • La maggior parte degli stati ha carenze di liquidità e non è in grado di iniettare denaro per fornire una maggiore copertura sanitaria.
Africa del nord e MediterraneaAltoIn aumento
  • Man mano che i casi confermati aumentano esponenzialmente, tra gli epidemiologi aumentano le preoccupazioni sul fatto che la regione abbia un numero enormemente più alto di casi confermati rispetto a quelli segnalati a causa della mancanza di disponibilità di test, e che le restrizioni sociali in diversi stati siano state applicate male.
  • Gli Emirati Arabi Uniti sospenderanno tutti i voli passeggeri dal 25 marzo, chiudendo l’ultimo hub di transito per i passeggeri regionali.
EuropaAltoIn aumento
  • Verranno estesi e aggiunti ulteriori blocchi, coprifuoco e quarantene locali/regionali in tutta l’UE. Le misure potranno essere introdotte con poco preavviso. Le restrizioni stanno diventando più severe e più rigorose.
  • L’UE ha introdotto restrizioni temporanee sui viaggi non essenziali da e verso l’UE per 30 giorni, con esenzioni per familiari di cittadini dell’UE e lavoratori essenziali, quali medici e infermieri.
  • Nelle frontiere interne aumentano i ritardi, in contemporanea con il divieto di volo.
RussiaAltoIn aumento
  • Una scarsa trasparenza delle informazioni in molti paesi della regione inibirà il rilascio tempestivo e affidabile di informazioni puntuali e minerà la capacità pianificazione degli operatori e, di conseguenza, una risposta adeguata.
  • L’aumento delle restrizioni e la chiusura delle frontiere potrebbero comportare proteste sociali significative e conflitti tra le popolazioni locali, frustrate per il blocco dei trasporti urbani e interurbani, e la polizia.
Nord-AmericaAltoIn aumento
  • È probabile che vengano prese decisioni riguardo a pesanti restrizioni ai movimenti e ai viaggi non essenziali. La loro applicazione e le politiche per arrestare l’epidemia tuttavia verranno prese a livello statale.
  • L’aumento della disoccupazione e il calo dell’attività economica richiederanno l’attenzione dei governi. Sia USA che Canada prevedono di iniettare stimoli economici significativi.
Sud-AmericaBassoIn aumento
  • I problemi dovuti all’interruzione della catena di approvvigionamento e delle attività generali dovrebbero aumentare nelle prossime settimane. La regione inizia a sentire il crescente impatto economico locale e globale della crisi. Alcuni governi avranno limitati strumenti per rispondere.

 

Legenda:

  • Alto: la maggior parte delle attività delle imprese sono interrotte
  • Medio: le attività di alcune imprese sono interrotte, ma esistono soluzioni alternative e gli impatti sono localizzati
  • Basso: solo le attività di poche imprese sono interrotte

 

Ultimi sviluppi: Cina, Giappone, Sud-Corea e Sud Asia

 CINA

  • I viaggiatori che arrivano in Cina devono sottoporsi ad intensi controlli sanitari e ad un periodo di quarantena obbligatoria, che in alcune circostanze si deve svolgere in luoghi designati dal governo
  • Le restrizioni sui viaggi in Cina vengono gradualmente revocate. Un crescente numero di imprese ha ripreso l’attività. Tuttavia nelle prossime settimane persisteranno interruzioni nella catena di approvvigionamento e problemi nell’apparato di comunicazioni.

 

GIAPPONE E SUD COREA

  • Nell’ultima settimana sono rallentati i casi di contagio in Corea del Sud, sebbene le autorità stiano monitorando la crescita delle infezioni a Seoul.
  • La Corea del Sud ha pubblicato un avviso di viaggio di livello 1 per tutti i paesi e il 19 marzo ha iniziato a monitorare i viaggiatori provenienti dagli arrivi internazionali. Agli stranieri sospettati o confermati di avere il COVID-19 che decideranno di non seguire le rigorose norme di quarantena, verrà revocato il permesso di soggiorno.
  • Il Parlamento giapponese il 13 marzo ha approvato un decreto d’emergenza che consentirà al primo ministro Abe Shinzo di dichiarare uno stato di emergenza, che autorizzerebbe i governi locali a imporre restrizioni obbligatorie agli affari e ai movimenti delle imprese.
  • Il governo giapponese e il Comitato olimpico internazionale (CIO) hanno lasciato intendere che le Olimpiadi di Tokyo del 2020 (programmate tra il 24 luglio e il 9 agosto) saranno rinviate; la cancellazione dell’evento è improbabile.

ASIA DEL SUD

  • Il Bangladesh ha vietato tutti i voli commerciali internazionali con dieci paesi dal 21 marzo al 31 marzo; inoltre l’OMS ha richiesto al Bangladesh, il 22 marzo, di attuare un blocco delle attività parziale o completo
  • Il 23 marzo lo Sri Lanka, il 23 marzo, ha temporaneamente revocato il coprifuoco in diverse aree in tutto il paese per consentire alle persone di acquistare beni di prima necessità e

provvedere alle esigenze bancarie.

  • Il Nepal ha ordinato un blocco parziale delle attività, interrompendo completamente tutti i servizi di trasporto a lunga distanza, i voli internazionali e i servizi non essenziali

offerti sia dal settore pubblico che da quello privato, a partire dal 23 marzo (il Nepal è uno degli stati in cui non sono ancora stati segnalati casi)

  • Il governo federale indiano ha ordinato un rigoroso blocco di almeno 75 distretti, quelli in cui sono stati trovati casi. Diversi stati hanno seguito l’esempio governativo, adottando dal 22 marzo un coprifuoco volontario ed estendendo i blocchi a livello statale fino al 31 marzo. Le ferrovie indiane hanno cancellato tutti i servizi di treni passeggeri (sono ammessi i servizi di trasporto merci) fino al 31 marzo.
  • Il governo indiano ha inoltre esteso i test di positività a COVID-19 anche ai laboratori privati, facilitando la politica di test a livello federale. Il piano federale medico ora consente il test di persone asintomatiche che hanno avuto contatti con casi confermati.

 

Ultimi sviluppi: Sud-est asiatico, Australia e Pacifico

 

SUD-EST ASIATICO

  • La Malesia è ora il più grande centro di contagio del Sud-est asiatico, con più di 1.500 casi confermati e 14 morti. È probabile che i casi aumenteranno a livello nazionale; centinaia di migliaia di persone hanno tentato di viaggiare in vista di un blocco dal 18 al 31 marzo. Un’impennata nei casi estenderebbe probabilmente il blocco.
  • La Tailandia, il 22 marzo, ha chiuso diverse attività produttive – tra cui centri commerciali, mercati, ristoranti (ora solo da asporto) e istituti scolastici – nella capitale Bangkok e nelle province adiacenti fino al 12 aprile. I supermercati, le farmacie e le banche rimarranno aperti. Questa decisione è stata presa in risposta ad un picco nella trasmissione locale. La maggior parte dei confini terrestri è stata chiusa.
  • È probabile che i casi aumenteranno nel Brunei nei prossimi giorni, stando alle dichiarazioni secondo cui il primo caso confermato del Brunei ha visitato un evento religioso in una moschea in Malesia (27 febbraio-1 marzo) a cui hanno partecipato circa 16.000 persone.
  • L’epidemia in Indonesia si è diffusa in 20 (su 34) province; il Paese ha registrato al 23 marzo oltre 500 casi e 48 decessi. Il governatore di Jakarta Anies Baswedan il 22 marzo ha dichiarato due settimane di stato di emergenza nella capitale (epicentro dell’epidemia) per cercare di rallentare il ritmo dell’epidemia; i trasporti pubblici lavoreranno per meno ore e le imprese saranno incoraggiate a cessare le operazioni o ad adottare politiche di lavoro da casa. Purtroppo le misure di esecuzione nei prossimi giorni potrebbero non essere sufficienti. Ad esempio, le stazioni ferroviarie di Jakarta e delle città circostanti il 23 marzo sono rimaste affollate, a causa di una confusione pubblica sulla direttiva da seguire.
  • Le Filippine hanno attuato un blocco sull’isola di Luzon, che include il distretto della capitale di Manila. I movimenti commerciali restano garantiti, ma fino a metà aprile è consentito solo il lo spostamento essenziale della popolazione (per acquistare cibo e altre forniture o per richiedere assistenza medica). Altre giurisdizioni locali al di fuori di Luzon stanno mettendo a punto la propria versione del blocco. La maggior parte delle aziende di Luzon ha sospeso le proprie attività.

 

AUSTRALIA E PACIFICO

  • L’aumento del numero di casi in Australia e Nuova Zelanda ha portato entrambi i Paesi a vietare l’arrivo di non residenti a decorrere dal 20 marzo. Queste restrizioni potrebbero durare per almeno sei mesi.
  • La Nuova Zelanda il 25 marzo imporrà misure di blocco in tutto il paese per almeno le prossime quattro settimane. L’Australia probabilmente seguirà l’esempio a livello federale nella settimana a venire.
  • Vari governi statali e territoriali in Australia hanno dichiarato stati di emergenza di durata variabile e hanno iniziato a bloccare la circolazione di servizi e personale non essenziali. Queste misure intensificheranno i problemi della catena di approvvigionamento per le imprese nelle prossime settimane.
  • Molte nazioni delle isole del Pacifico hanno implementato dal 20 marzo maggiori restrizioni alla quarantena e ai viaggi (con misure diverse tra le diverse nazioni, come ad esempio il blocco di Samoa e Figi). Il numero di casi nella regione aumenterà probabilmente nei prossimi giorni.

 

Ultimi sviluppi: Medio oriente e Nord Africa

 

MEDIO ORIENTE E NORD AFRICA

  • Gli Emirati Arabi Uniti dal 25 marzo fermeranno tutti i voli passeggeri in entrata e in uscita, esclusi i trasferimenti di merce e i rimpatri d’emergenza. Dal 25 marzo Emirates Airlines metterà a terra la sua flotta di aerei in tutto il mondo. Etihad Airways ha cancellato tutti i viaggi aerei passeggeri da e per Abu Dhabi per due settimane. Oltre alle precedenti restrizioni sociali, il governo ha ordinato la chiusura di tutti i centri commerciali, ristoranti e bar per due settimane. Rimarranno aperti solo i negozi di alimentari, le farmacie e i locali che effettuano consegne a domicilio. Il governo ha consigliato ai residenti di rimanere a casa a meno che non sia “assolutamente necessario”. Nel tentativo di compensare l’entità della perturbazione economica, la Banca centrale degli Emirati Arabi Uniti il 22 marzo ha aumentato il pacchetto di incentivi a 34 miliardi di dollari, mentre le banche offrono ferie di rimborso e riducono le spese ai debitori.
  • La Siria il 22 marzo ha confermato il suo primo caso. Ciò solleva una forte preoccupazione che il paese abbia un gran numero di casi non confermati che potrebbero includere persone vulnerabili nelle carceri e nei campi di dislocamento, dove il numero dei contagiati aumenterebbe rapidamente se il le misure di prevenzione e contrasto rimarranno minime. La Siria è in una situazione drammatica, dopo anni di guerra civile, e manca di assistenza sanitaria, polizia e capacità amministrative per far fronte alla crisi. Le autorità hanno vietato il trasporto pubblico il 22 marzo e chiuso scuole, negozi, parchi, ristoranti e uffici governativi.
  • L’Arabia Saudita ha visto casi confermati salire a 511. Poiché la capacità degli ospedali sta raggiungendo il massimo affollamento, Il Regno ha imposto un coprifuoco di tre settimane, a partire dal 23 marzo dalle 19:00 alle 06:00, e il governo ha invitato i residenti a rimanere a casa.
  • Il 22 marzo il Libano ha iniziato a far rispettare il coprifuoco nazionale schierando polizia e posti di blocco in tutto il paese
  • L’Iraq il 22 marzo ha introdotto un “coprifuoco a rotazione” a livello nazionale fino al 28 marzo, integrando ed estendendo il coprifuoco precedentemente impostato a livello provinciale e all’interno della regione del Kurdistan. Il governo iracheno ha schierato truppe nelle città dei santuari per imporre il coprifuoco dopo che centinaia di migliaia di pellegrini hanno viaggiato in un importante santuario a nord di Baghdad il 20 marzo, sollevando preoccupazioni per un imminente picco di casi confermati nella popolazione. Tutto il traffico aereo rimane limitato. L’esercito americano ha annunciato il 20 marzo che sospenderà la missione militare in Iraq e inizierà a radunare alcune forze per rispondere adeguatamente alla pandemia. Le truppe in entrata saranno tenute in quarantena per 14 giorni.
  • L’Iran, il 22 marzo, ha istituito il coprifuoco nazionale. Il paese sta lottando per far fronte a oltre 1.700 morti e oltre 21.000 casi confermati, di gran lunga i più alti livelli nella regione. Il 23 marzo all’Iran sono stati concessi 20 milioni di euro di aiuti dall’UE per il sostegno alla lotta contro il coronavirus.

L’UE sosterrà inoltre un appello iraniano all’FMI per assistenza finanziaria. Gli Stati Uniti hanno più volte rifiutato di ritirare le sanzioni che colpiscono l’Iran e il presidente Hassan Rouhani il 23 marzo ha rifiutato ulteriori aiuti statunitensi senza l’eliminazione di queste sanzioni.

  • L’Egitto ha sospeso le preghiere collettive del venerdì nelle settimane. I centri commerciali, i club sportivi, i caffè e le discoteche chiuderanno tutti i giorni dalle 19:00 alle 06:00. Le farmacie e i supermercati saranno esenti da queste misure.

 

Ultimi sviluppi: Africa sub-sahariana

 AFRICA SUB-SAHARIANA

  • Il Sudafrica ha ora il maggior numero di casi nella regione dell’Africa subsahariana (SSA) e in tutta l’Africa. Il numero di casi confermati continua a salire; al 23 marzo, ci sono 402 casi confermati, che hanno superato quelli dell’Egitto (327). Nessun decesso è stato ancora registrato.
  • Si prevede che il presidente Cyril Ramaphosa introdurrà ulteriori restrizioni la sera del 23 marzo, oltre alle misure già esistenti che prevedono il divieto di viaggio, la chiusura delle frontiere, degli spazi scolastici e pubblici, i limiti alle riunioni pubbliche e agli orari di apertura di ristoranti e bar. Dopo aver consultato i principali attori produttivi, i sindacati e i partiti di opposizione sui passi successivi, il 23 marzo dovrebbe essere presa una nuova decisione. La situazione è molto fluida.
  • La Forza di difesa nazionale sudafricana sarà probabilmente schierata per aiutare a contenere la diffusione del virus. Ciò implicherebbe probabilmente un’unità dispiegata in ogni provincia – due per Gauteng, che ha il maggior numero di casi e ospita circa 13 milioni di persone (circa il 22% della popolazione) – per fornire aiuti umanitari e di crisi. Sarà probabilmente introdotto un coprifuoco.
  • Esiste la possibilità di un blocco nazionale, con solo i servizi essenziali autorizzati ad operare.
  • La cosa più importante per l’amministrazione Ramaphosa è mitigare la recessione economica derivante dal blocco della produzione. La riduzione della spesa per consumi e la riduzione delle attività estrattive, manifatturiere e di costruzione – compreso il calo del turismo – trascineranno verso il basso le già deboli prospettive economiche. I sindacati di sicurezza di Ramaphosa concordano con i suoi piani per ridurre il rischio di disordini civili in caso di interruzioni significative del lavoro, in particolare se la polizia o l’esercito verranno utilizzate per imporre gli arresti
  • Se i casi dovessero superare le migliaia, il Sudafrica vedrebbe una perturbazione economica molto più prolungata. Ramaphosa vorrà evitare di sovraccaricare il sistema sanitario, considerando il potenziale alto tasso di mortalità nei pazienti COVID-19 con condizioni compromettenti come la tubercolosi e l’HIV/AIDS (circa il 13% della popolazione).
  • Per quanto riguarda il resto della regione, resta da segnalare il Burkina Faso, che ha il secondo numero più alto dei casi dell’Africa sub-sahariana e il più alto numero di decessi (4). Il 21 marzo il governo dello Stato ha introdotto maggiori restrizioni, tra cui la chiusura degli aeroporti ai voli commerciali internazionali e tutte le frontiere terrestri e ferroviarie, escluso per il transito delle merci. Restrizioni per le scuole e gli assembramenti sono in vigore già dal 16 marzo.
  • Durante il fine settimana, il Mozambico e lo Zimbabwe hanno registrato i loro primi casi confermati. Al momento l’Africa sub-sahariana conta 39 paesi su 46 con casi confermati di virus.
  • È probabile che i casi in tutta la regione continueranno a salire nelle prossime settimane. Sebbene diversi governi abbiano imposto misure rigorose sotto forma di blocchi, gli stati più piccoli o quelli con grandi popolazioni non hanno la capacità di farli valere pienamente.

 

Ultimi sviluppi: UK e Europa

 UNIONE EUROPEA

  • Ursula von der Leyen, presidente della Commissione europea, ha affermato che l’eurozona potrebbe emettere “obbligazioni corona” per attutire l’impatto economico della pandemia.
  • Il 19 marzo la Commissione dell’Unione Europea ha annunciato l’intenzione di costruire una scorta di 50 milioni di euro (£ 46 milioni) di maschere, indumenti protettivi e ventilatori, per aiutare i paesi europei ad affrontare la carenza di kit medici vitali.
  • I membri dell’UE continuano a introdurre significative misure economiche e fiscali per compensare la recessione a causa dell’epidemia. In Germania, il governo sta discutendo un budget aggiuntivo per l’anno di 150 miliardi di euro (161 miliardi di dollari).
  • Belgio, Francia, Italia, Grecia e Spagna mantengono, tra gli altri, blocchi interni, mentre diversi altri paesi hanno introdotto stati di emergenza nei giorni scorsi. La Francia, il 22 marzo, ha dichiarato uno “stato di emergenza sanitaria”; alcune città stanno prendendo in considerazione il coprifuoco. L’Italia ha intensificato il suo blocco, vietando tutti i movimenti interni il 22 marzo, mentre altri paesi hanno ridotto il trasporto interno. La Germania il 22 marzo ha introdotto un “divieto di contatto”, che comprende il divieto di assembramento di più di due persone.
  • In tutto il Continente una congestione significativa sta ostacolando i valichi di frontiera più importanti. La Polonia ha riferito rispettivamente di 16 e 30 ore di attesa per l’attraversamento di passeggeri e merci.
  • I paesi del Continente stanno vietando i voli da e verso determinate destinazioni. Il 19 marzo la Repubblica di Cipro ha vietato a tutti i voli passeggeri di arrivare nel Paese
  • Il ministro della Salute belga, il 23 marzo, ha dichiarato che il blocco potrebbe durare per altre otto settimane. Gli aumenti del numero di casi hanno iniziato a rallentare.
  • La Croazia il 22 marzo è stata colpita da un terremoto di magnitudo 5,4 sulla scala Richter, che ha ferito almeno 17 persone, causando danni alla proprietà.
  • La Repubblica ceca il 22 marzo ha esteso le restrizioni alla circolazione e alla chiusura dei negozi fino al 1 ° aprile. È probabile inoltre che molti paesi della regione estendano e restringano le restrizioni nella prossima settimana.
  • In Estonia, il 20 marzo il produttore Nordic Fibreboard ha annunciato che chiuderà il suo stabilimento Piusa, che dava lavoro a 34 persone, alla fine di marzo a causa della riduzione dei volumi degli ordini dei clienti. La compagnia di spedizioni Tallink Grupp ha ridotto del 30% i salari dei suoi dipendenti estoni.
  • La Finlandia, il 20 marzo, ha inasprito le restrizioni al suo confine con l’Estonia includendo anche gli attraversamenti legati al lavoro.
  • Il capo dell’istituto di sanità pubblica tedesco ha dichiarato il 23 marzo che vi erano segnali che le misure di allontanamento sociale avessero un effetto e che la crescita esponenziale dei casi si stesse stabilizzando.
  • In Ungheria, il governo è stato accusato di aver tentato di rafforzare la propria presa sul potere con le nuove misure di emergenza proposte.
  • In Irlanda, il presidente ha firmato una legge di emergenza che conferisce allo Stato nuovi poteri per arrestare e detenere le persone, limitare i viaggi e far rimanere la popolazione nelle loro case durante la crisi COVID-19.
  • In Italia, il 23 marzo, il numero di nuovi casi e decessi riportati è stato inferiore rispetto al giorno precedente. È ancora da vedere se questo segnerà una svolta.
  • I Paesi Bassi si distaccano in maniera significativa rispetto ai loro vicini, mantenendo esplicitamente una politica di ricerca di sviluppo dell’immunità tra una parte significativa della popolazione.
  • La Romania il 21 marzo ha annunciato un coprifuoco nazionale. Gli spostamenti saranno limitati tra le 22:00 e le 6:00. Sono esenti i servizi medici necessari e gli spostamenti legati al lavoro. I negozi non essenziali saranno chiusi e le frontiere saranno chiuse ai cittadini stranieri, ad eccezione di alcuni usi del paese come via di transito.
  • In Spagna, il 22 marzo il primo ministro ha annunciato una proroga prevista dello stato di emergenza e relative restrizioni di movimento fino all’11 aprile. Ciò sarà probabilmente approvato dal parlamento il 25 marzo. Il 23 marzo, il paese ha chiuso il suo mare e gli aeroporti per 30 giorni per i cittadini spagnoli, dell’UE o dell’area Schengen.
  • Il capo dell’associazione norvegese per l’industria eolica, NORWEA, il 18 marzo ha affermato che potrebbe essere necessario ritardare l’espansione della rete del parco eolico del Paese, poiché le restrizioni alle frontiere renderebbero difficile l’acquisizione di competenze pertinenti.
  • Secondo quanto riferito, il Montenegro ha iniziato a pubblicare un elenco di tutte le persone attualmente in quarantena nel paese, nella speranza di spingere i cittadini a non infrangere le regole.
  • La Svizzera, il 22 marzo, ha annunciato che stava richiamando i riservisti dell’esercito per combattere la diffusione della malattia: è la prima volta succede dopo la Seconda Guerra Mondiale. Il 21 marzo il paese ha registrato la seconda più alta crescita dell’infezione in Europa, con un aumento del 25% in un giorno.
  • La Turchia il 21 marzo ha introdotto un coprifuoco su persone di età superiore ai 65 anni o con malattie croniche, mentre il governo ha incoraggiato le persone a evitare di uscire. Allo stesso tempo, tuttavia, il governo ha introdotto misure per incoraggiare il turismo interno, come la riduzione dell’IVA sui voli interni e sugli hotel.

 

REGNO UNITO

  • Il governo britannico ha annunciato il 23 marzo che nazionalizzerebbe temporaneamente i servizi ferroviari per evitare il collasso delle società ferroviarie a causa della riduzione della domanda
  • Il Segretario di Stato per la Salute ha dichiarato che era ingiusto che le persone continuassero a socializzare nonostante gli avvertimenti di rimanere in casa, scatenando la speculazione che il governo avrebbe introdotto misure più rigorose.

 

Ultimi sviluppi: Regione Russa

RUSSIA

  • I numeri dei casi nella regione continuano ad aumentare lentamente, nonostante le diffuse restrizioni alla circolazione tra e all’interno dei paesi. La chiusura delle frontiere terrestri e la cancellazione di voli e treni continuano ad aggravare la situazione delle attività commerciali
  • La Russia il 23 marzo ha annunciato che un voto cruciale a livello nazionale – che riteniamo quasi certo per consentire al presidente Vladimir Putin di rimanere presidente oltre il 2024 – è stato rinviato dal 23 aprile. Tutte le scuole pubbliche saranno chiuse tra il 21 marzo e il 10 aprile, mentre le università sono incoraggiate a passare a lezioni online. Dal 19 marzo, i voli tra Russia e Stati Uniti, Regno Unito e Emirati Arabi Uniti sono limitati a New York, Londra e Dubai. I tribunali russi il 19 marzo hanno smesso di considerare tutti i casi, tranne quelli “di primaria importanza” fino al 10 aprile. Tutti i cinema, le palestre e le piscine sono chiusi dal 21 marzo.
  • In Ucraina, il blocco dei trasporti internazionali e interurbani rimangono in atto e i rapporti del 20 marzo mostrano che le autorità hanno multato coloro che hanno violato la quarantena e le restrizioni sui trasporti. Gli ultimi rapporti mostrano che le popolazioni locali continuano a protestare contro le restrizioni del servizio di trasporto, con conseguenti incidenti di sicurezza minori e scaramuccie con la polizia. Il governo è in trattative con il FMI per un prestito di emergenza da 50 miliardi di dollari per far fronte alla pandemia.
  • Il presidente della Bielorussia ha continuato ad applicare misure relativamente contenute rispetto al resto della regione e il 20 marzo ha dichiarato che uno stato nazionale di emergenza è improbabile. Tuttavia, la frequenza dei trasporti municipali nella capitale Minsk il 20 marzo è stata ridotta tra le 7 e le 10 del mattino. La compagnia di bandiera Belavia lo stesso giorno ha sospeso i voli per la Georgia e la Serbia.

 

Asia centrale

  • La maggior parte dei paesi dell’Asia Centrale ha chiuso tutte le strutture educative e/o bandito grandi assembramenti pubblici di persone. Il Turkmenistan ha vietato solo gli assembramenti. Il Tagikistan il 20 marzo ha riaperto le sue moschee dopo una chiusura temporanea tra il 3 e il 19 marzo e, nonostante il virus, ha tenuto celebrazioni di massa per le vacanze di Novruz, il 21-22 marzo.
  • Il Kazakistan ha continuato ad attuare pesanti blocchi dei trasporti internazionali e interurbani dopo aver dichiarato lo stato di emergenza nazionale il 16 marzo e messo in quarantena le due maggiori città il 17 marzo. Dal 16 marzo, l’ingresso e l’uscita dal paese sono vietati a tutti tranne diplomatici, operatori di trasporto e coloro che cercano assistenza medica all’estero. Tutte le scuole e le università sono state chiuse dal 13 marzo. In una piccola indicazione delle tensioni pubbliche sull’impatto economico delle restrizioni, i negozianti di Pavlodar il 23 marzo hanno organizzato una piccola manifestazione per protestare per l’impossibilità di ritirare la merce da un centro commerciale chiuso.
  • L’Uzbekistan ha applicato misure di isolamento e rigorose restrizioni in entrata/uscita simili da metà marzo. La capitale Tashkent sarà chiusa dal 24 marzo, mentre il trasporto pubblico della città, così come quello di Samarcanda, è stato sospeso dal 22 marzo.
  • Turkmenistan e Tagikistan non segnalano alcuna infezione da COVID-19, ma il Turkmenistan sta controllando la temperatura di tutti i conducenti e passeggeri aerei che viaggiano all’interno del paese. Nel frattempo, il Tagikistan il 20 marzo ha chiuso tutti i suoi aeroporti e ha smesso di accettare voli fino a nuovo avviso.

 

Ultimi sviluppi: America Latina

 AMERICA LATINA

  • Il Brasile continua ad essere il paese più colpito della regione con 25 morti e oltre 1.546 casi confermati al 22 marzo. L’Ecuador detiene il secondo più alto tasso di decessi (14) e casi confermati (789).
  • Il presidente argentino Alberto Fernández ha annunciato il 20 marzo una quarantena obbligatoria fino al 31 marzo in tutto il paese. Misure analoghe sono state seguite dalla Repubblica Dominicana (20 marzo), dal Cile (22 marzo) e dal Guatemala (22 marzo), che hanno imposto il coprifuoco nel tentativo di arrestare l’aumento dei casi segnalati.
  • Il 21 marzo, El Salvador ha annunciato una quarantena nazionale di 30 giorni, una misura di aiuto finanziario di 300 USD per il 75% delle famiglie del paese e una sospensione di tre mesi di bollette elettriche e idriche per far fronte alla pandemia.
  • I governi degli Stati Uniti e del Messico hanno concordato il 20 marzo di limitare i viaggi non essenziali attraverso le frontiere condivise. La misura non inciderà sulle persone che viaggiano per scopi commerciali. Il sindaco di Città del Messico il 22 marzo ha annunciato la chiusura temporanea di musei, bar e centri commerciali e la cancellazione di concerti per combattere il COVID-19.
  • In Perù, l’attività mineraria è stata notevolmente ridotta in seguito della dichiarazione di stato di emergenza il 17 marzo
  • Il settore turistico dei Caraibi ha sofferto in modo significativo a causa delle restrizioni ai viaggi e del crescente numero di casi nella regione. I leader delle associazioni turistiche sono fiduciosi nella competenza della regione nella gestione delle crisi per riattivare il settore una volta che la pandemia si è conclusa.

 

Ultimi sviluppi: Nord America

U.S.A.

  • I casi negli Stati Uniti continuano ad aumentare esponenzialmente man mano che i test si espandono. I casi sono aumentati del 400% dal 18 al 22 marzo e siamo già ad oltre 33.000 persone contagiate. Sono stati segnalati casi in tutti gli stati degli Stati Uniti e nella maggior parte dei territori, ma la metà dei casi è ora riportata nello stato di New York. Gli stati con oltre 1.000 casi al 22 marzo sono California, Illinois, Michigan, New Jersey e Washington.
  • Le misure di distanziamento sociale a livello statale e cittadino – principalmente le restrizioni ai movimenti locali non essenziali – rischiano di diventare sempre più severe e applicate dalle forze dell’ordine. Riteniamo che le chiusure delle scuole attuali e altre misure siano quasi certamente estese per settimane o mesi.
  • Il governo degli Stati Uniti sta fornendo notevoli stimoli monetari e fiscali in risposta a un forte rallentamento economico. La Federal Reserve americana del 23 marzo ha ulteriormente ampliato in modo significativo gli acquisti di azioni e le linee di credito
  • I negoziati su un pacchetto di stimolo fiscale stimato in 2 trilioni di USD sono inciampati il 22 marzo a causa di disaccordi sulla portata e sulla supervisione dei prestiti d’emergenza alle imprese per i salvataggi. L’urgenza della situazione economica rende quasi certo che il Congresso agirà nei prossimi giorni su un consistente pacchetto di stimoli economici.
  • Il 18 marzo il presidente Trump ha emesso un ordine esecutivo equiparabile ad un decreto in tempo di guerra, che autorizzava il governo federale a imporre la produzione interna di attrezzature mediche essenziali, sebbene non sia chiaro se tale potere sia stata ancora utilizzato.

CANADA

  • I casi canadesi continuano a crescere rapidamente, sono quasi raddoppiati dal 20 marzo, fino ad arrivare ad oltre 1400 casi. La maggior parte continua a concentrarsi nella Columbia Britannica e in Ontario; Saskatchewan risulta essere un focolaio interno.
  • Le raccomandazioni in materia di allontanamento sociale stanno diventando sempre più severe, con i governi provinciali che minacciano sempre più multe se il pubblico e le imprese non rispettano il provvedimento. Lunedì il primo ministro Justin Trudeau ha dichiarato che lavorerà con le autorità provinciali per discutere su come coordinare l’applicazione della distanza sociale. Saskatchewan ha chiuso bar e ristoranti, mentre alcuni parchi della British Columbia hanno chiuso a causa del sovraffollamento.
  • La Camera dei Comuni si riunirà di nuovo domani, quando dovrebbe approvare una legge per sostenere i canadesi dalla recessione dei consumi provocata da COVID 19, incluso il pacchetto di aiuti da 82 miliardi di dollari annunciato la scorsa settimana. Il primo ministro Trudeau ha annunciato che il governo investirà anche 192 milioni di dollari in società che ricercano un vaccino.

 

Scenari globali

 

RECUPERO RAPIDO

  • Discesa dei casi in Cina, diffusione del virus contenuta entro aprile.
  • Catene di approvvigionamento, i collegamenti di trasporto vengono ricostituiti.
  • Il trasporto da/verso e all’interno della Cina si normalizza entro la fine del secondo trimestre 2020.
  • La proliferazione di nuovi casi al di fuori della Cina è geograficamente limitata e contenuta.
  • La ripresa globale, sotto forma di V, prende avvio all’inizio dell’estate.
  • Le conseguenze geopolitiche rimangono limitate.

 

PANDEMIA STAGIONALE: (situazione attuale)

  • La diffusione scende in Cina ma accelera fuori dalla Cina. Picchi di pandemia globale a maggio 2020.
  • L’interruzione della produzione e delle catene di approvvigionamento rimane significativa nel secondo trimestre; il recupero inizia alla fine del secondo trimestre/ inizio del terzo
  • Il ripristino delle catene di fornitura/collegamenti di trasporto verrà completerà nel quarto trimestre; il 10-15% delle filiere sarà permanentemente dislocato (Nota: traduzione di dislocated, ma non capisco il significato in questo contesto)
  • Eventi importanti interrotti fino al raggiungimento del contenimento.
  • La crescita globale rallenta in modo significativo (0,5-1,0%)
  • La situazione della sicurezza rimane stabile, ma le forze dell’ordine sono sotto pressione.
  • Il governo è sotto pressione in Italia, Iran, Corea del Sud.

 

FOCOLAI IRREGOLARI

  • Diffusione contenuta nei mercati sviluppati entro giugno 2020.
  • La diffusione continua nei mercati in cui la capacità di assistenza sanitaria/governo è limitata.
  • L’interruzione della catena di approvvigionamento continua nel 2021; le aziende devono ricostituire il 20-30% delle reti.
  • La diffusione dell’epidemia rallenta alla fine del primo trimestre del 2021; il recupero è a forma di L.
  • La situazione della sicurezza peggiora nelle regioni colpite; aumentano gli attacchi contro gli stranieri e le compagnie straniere.
  • Le conseguenze geopolitiche sono significative; tensioni interstatali e aumenti della migrazione.

 

PANDEMIA PROLUNGATA

  • La pandemia si diffonde ampiamente e globalmente.
  • Le misure di contenimento al di fuori della Cina non sono solide; il numero di casi cresce.
  • Se la pandemia si prolungherà fino al 4 ° trimestre 2020, sarà necessario ricostituire oltre il 60% delle catene di approvvigionamento.
  • L’economia globale entra in recessione.
  • Il sostegno alle catene di approvvigionamento porta alla frammentazione politica e a misure di protezionismo.
  • La recessione innesca crisi politiche, soffre lo sforzo globale anti-crisi.
  • La situazione della sicurezza peggiora.
  • La pandemia innesca movimenti populisti e forme di autoritarismo; i confini potrebbero potenzialmente essere chiusi

Monitoraggio degli scenari futuri

RECUPERO RAPIDO

 

FattoreTendenzaSi sta verificando?
Il numero di nuovi casi in Cina diminuiscePiù probabile
Il numero di nuovi casi al di fuori della Cina è in caloMeno probabileNo
Ripresa rapida della produzione cineseProbabilità sempre ugualiNo
Poco impatto sulla crescita globale nel 2020 (<0,5%)Meno probabileNo
Emergenze della sanità pubblica rientrateMeno probabileNo
I principali incontri ed eventi internazionali si svolgono come da programmaMeno probabileNo

PANDEMIA STAGIONALE

 

FattoreTendenzaSi sta verificando?
Il numero di nuovi casi in Cina diminuiscePiù probabile
I nuovi casi al di fuori della Cina continuano ad aumentarePiù probabile
Lenta ripresa della produzione cinesePiù probabile
La crescita globale prevede un rallentamento significativo nel 2020 (0,5-1,0%)Più probabile
I principali paesi emettono restrizioni selettive ai viaggi internazionaliPiù probabile
Restrizioni localizzate o regionali alla circolazionePiù probabile
I principali incontri ed eventi internazionali sono ritardati o cancellati fino alla metà del 2020Più probabile

FOCOLAI IRREGOLARI

 

FattoreTendenzaSi sta verificando?
I nuovi casi nei paesi sviluppati iniziano a diminuireMeno probabileNo
I nuovi casi nei paesi in via di sviluppo ed emergenti, esclusa la Cina, continuano ad aumentarePiù probabileNo
Significativa interruzione della catena di approvvigionamento al di fuori della CinaPiù probabileNo
L’economia globale prevede di entrare in recessione nel 2020Più probabileNo
Restrizioni selettive ai viaggi internazionaliPiù probabile
I principali incontri ed eventi internazionali sono ritardati o cancellati fino alla fine del 2020Probabilità sempre ugualiNo
Migrazione limitata guidata da preoccupazioni per la salute pubblicaProbabilità sempre ugualiNo
Deterioramento isolato della sicurezzaProbabilità sempre ugualiNo

PANDEMIA PROLUNGATA

 

 

FattoreTendenzaSi sta verificando?
La diffusione globale non contenuta provoca un rapido aumento di nuovi casi nella maggior parte delle regioniProbabilità sempre ugualiNo
Le interruzioni della catena di approvvigionamento comportano carenze di beni intermedi e finaliProbabilità sempre ugualiNo
L’economia globale prevede di entrare in recessione nel 2020Più probabileNo
Restrizioni diffuse ai viaggi internazionaliPiù probabile
Diffuse restrizioni nazionali alla libertà di movimentoPiù probabileNo
Le riunioni internazionali e multilaterali sono state rinviate a tempo indeterminatoMeno probabileNo
Migrazione significativa guidata da preoccupazioni per la salute pubblicaMeno probabileNo
Ampio deterioramento della sicurezza – riduzione della capacità di contrastoProbabilità sempre ugualiNo

 

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