INova n°6 – Quali scenari per il futuro del turismo italiano

Il nuovo bollettino di Enit analizza gli scenari del turismo italiano

di Matteo Beretta

 

È online il nuovo bollettino dell’Enit – l’Ente Nazionale italiano del Turismo – che analizza l’andamento turistico e le intenzioni di viaggio dei viaggiatori per l’estate 2020.

La prospettiva ovviamente non è delle migliori: l’Italia, pur avendo il maggior numero di prenotazioni di tutta l’Europa per il periodo estivo, realizza anche il calo più profondo, pari a -81,4% delle presenze rispetto allo scorso anno, rispetto al -80,1% della Francia e al -77,5% della Spagna.

Ci sono però motivi per vedere il bicchiere mezzo pieno. Innanzitutto un bacino di diversi milioni di italiani (il 40% dei turisti totali) che preferiva viaggiare all’estero quest’anno resterà in patria. 

In secondo luogo, a seguito dell’allentamento delle misure di lockdown a partire dal 3 giugno, giungeranno viaggiatori europei e si potrà sperare in un recupero degli arrivi a corto raggio (il 56% del turismo internazionale) a luglio, mentre per il resto del mondo si riprenderà più lentamente. 

Dai dati dell’Enit emerge anche un sostanziale freno alle tariffe applicate dalle strutture ricettive italiane: il prezzo mediano di una camera per il mese di giugno si attesta sui 97€, un altro importante fattore di attrattività per i turisti.

Il Sistema Italia dovrà fortemente puntare sul turismo; dall’inizio della pandemia la destinazione turistica Italia è stata menzionata 711,4 mila volte tra web e social, a testimonianza del fatto che c’è “voglia d’Italia”. Il settore vacanziero si rivela, inoltre, uno dei più redditizi economicamente: a livello europeo per ogni euro di valore aggiunto generato dal turismo si ottiene un effetto indiretto su altre industrie pari a 56 cent supplementari.

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