I brand più amati al mondo

I BRAND PIU’ AMATI AL MONDO E LE STRATEGIE PER DIVENTARE UN BRAND LOVE

di Barbara Borgogni

 

I Love Brand sono i brand che possono vantare una presa emotiva e sentimentale più forte di altri sul consumatore. Ormai sappiamo bene che il  brand non è più solamente un nome, un simbolo che identifica un prodotto o un servizio. Il brand è sostanza oltre la forma, una sostanza fatta da una moltitudine di caratteristiche simili a quelle utilizzate per definire un essere umano: sincerità, competenza, immaginazione, pensiero, forza… Insomma, dietro ad un simbolo,  una vera e propria personalità in grado di sostenere un rapporto dinamico e creare relazioni con il consumatore.

Ciò spiega perché il Brand Love è stato inizialmente declinato attraverso le teorie dell’amore interpersonale secondo cui i consumatori sviluppano con il brand le stesse relazioni che hanno con gli esseri umani. Seguendo tali teorie si è compreso come il brand, similmente a un partner relazionale, deve essere in grado di costruire interdipendenza, intimità, amore/passione e riuscire a connettersi, impegnandosi attivamente nella costruzione di tipologie relazionali di qualità e intensità differenti: familiari, fraterne, amicali, di lungo termine, temporanee, e così via.

“Il Brand Love è una delle strategie di marketing più potenti da adottare per continuare a crescere durante una crisi economica. Ciò non significa posizionarsi con il prodotto che i consumatori vogliono ma con quello con cui riescono a creare un legame emotivo. In tempi di recessione economica, quando ogni singolo euro conta, il brand love fa la differenza tra la tua azienda e quella dei tuoi competitor”.

Così nel report di Talkwalker “Storia dei brand love”, pubblicato di recente, si spiega perché, in questo periodo più che mai, dovremmo far sì che il nostro brand diventi un Brand Love. La generazione di un rapporto di amore e fiducia con il consumatore ha, infatti,  numerosi benefici per l’azienda: le persone sono disposte a pagare prezzi maggiori per i prodotti che amano; i consumatori sono più inclini a rimanere fedeli ai brand con cui hanno costruito forti legami emotivi e sono più propensi a raccomandarlo ad altri consumatori, alimentando il passaparola.

 

La società di Social Analytics ha stilato nel report la lista dei brand più amati al mondo.

La classifica vede LEGO, l’azienda danese di giochi di costruzioni ma conosciuta anche per i parchi tematici, i film e videogiochi, al primo posto, seguita dalla catena mondiale di hotel e resort Four season. Il ranking è stato stilato studiando le conversazioni sui social, su forum, blog e siti. Il social listening ha preso in considerazione e attribuito punteggi ai brand in base al tasso di engagement, alle percentuali di mentions con le keywords relative all’amore e alla gioia. Questo rende la classifica di Talkwalker unica ed originale individuando i top brand  che hanno saputo costruire una vera e propria community di fan “appassionati” e non solo fondata sulla quantità delle “mention” e sui commenti positivi in generale.

Nei top 10 troviamo, ad esempio, una casa farmaceutica statunitense, la Vertex Pharmaceuticals, che nel 2019 ha efficacemente comunicato il lancio di alcuni farmaci per trattare pazienti con fibrosi cistica e che rappresentano una svolta nella vita di queste persone; a seguire la Tiger Beer, il brand di birra di Singapore che colloca la sua causa alla base della strategia di marketing. Il suo obiettivo è salvare le tigri selvatiche e rendere i consumatori consapevoli del rischio della loro estinzione: una causa emotiva che coinvolge e genera brand love.

 

Ma come si può diventare un Brand Love? Le connessioni emotive con il consumatore possono essere create attraverso diverse azioni e strategie, che attivate con un corretto mix e in modo coerente e costante portano un brand ad essere amato dai consumatori. Ad esempio si può“lavorare” sulla nostalgia, come fa LEGO, sfruttando legami emotivi con il passato e accendendo lo stesso amore per il brand oppure essere una impresa guidata da obiettivi di valore, individuando e sostenendo le cause importanti per i propri consumatori.

Anche poter vantare livelli molto alti di customer experience offrendo un servizio clienti efficiente porta il consumatore a fidarsi e amare il brand. Altre strategie per colpire al cuore la propria community e fidelizzare i clienti sono le sponsorizzazioni ad eventi o squadre con cui i consumatori stabiliscono forti legami emotivi, le collaborazioni con gli influencer che, condividendo le stesse passioni, costruiscono forti rapporti con la community, adottare strategie di social media  coinvolgenti e pubbliche relazioni che condividono on il pubblico storie positive sull’azienda e sul brand.

 

Non è una strada facile ma è perseguibile con le giuste strategie.

Sowing the seeds of love, canticchiavamo qualche anno fa, raccoglieremo i frutti dell’amore per il nostro brand!

 

Per consultare il report completo di TalkWalker “Storia dei Brand Love” clicca qui