Turismo e web

Ottimizzare la relazione tra turismo e web

di Matteo Beretta

 

Lo scorso 10 luglio abbiamo partecipato all’incontro organizzato dalla Camera di Commercio che aveva come tema il rapporto tra turismo e web con l’obiettivo di suggerire le migliori strategie per non perdere clienti e, anzi, guadagnarne altri, in questo scenario complicato e in continua evoluzione giorno dopo giorno.

 

Roberta Milano e Luisa Puppo hanno sottolineato quanto le esigenze del turismo siano cambiate dopo la pandemia.

Si è accelerato un percorso di continuità tra esperienza e web: diventa quindi sempre più importante il web marketing per intercettare i potenziali clienti, che sempre più spesso svolgono le proprie ricerche e prenotano le vacanze in maniera autonoma.

Roberta Milano ha sottolineato come sempre più le agenzie digitali vadano incontro alle esigenze dei turisti su internet, cercando di intercettare il potenziale cliente fin dall’inizio del funnel di vendita, per seguirlo nel percorso di scelta: è sempre più importante un tipo di comunicazione che crei engagement nei confronti del turista, attraverso call to action mirate, per emozionare il pubblico e creare quella commistione tra digitale e reale che è la maniera migliore per fare marketing in questo scorcio di nuovo millennio.

 

Durante la pandemia tutte le imprese, sia pubbliche sia private, si sono ritrovate spiazzate dall’improvviso cambio di paradigma nella comunicazione turistica, che ha aggiunto la variabile del “se comunicare” all’incognita del “come comunicare”. L’esempio presentato durante il webinar è stato emblematico con il famoso video “Milano non si ferma” accostato ad un video del Ministero del turismo portoghese in cui il messaggio che si voleva fare passare era diametralmente opposto: “ora è necessario fermarsi per un po’ prima di ripartire più forte di prima”.

È stato sottolineato il lavoro di “ascolto” e analisi del mercato da parte del Ministero del turismo portoghese che ha valutato di non comunicare nulla nei primi giorni di contagio, per capire al meglio la strategia da seguire, creando successivamente più engagement con una comunicazione adeguata al momento. Milano al contrario ha voluto comunicare subito ma lo ha fatto in maniera affrettata, ottenendo l’effetto contrario.

Una buona comunicazione inizia sempre con l’ascolto. Una volta analizzati i dati, si potrà creare una strategia per comunicare al pubblico i propri punti di forza, la propria unicità; in un contesto come quello attuale però, non basta avere una buona strategia ma serve anche essere proattivi, anticipando e reagendo ai cambiamenti.

Altro esempio: Brewdog, una marca di birra che ha iniziato a produrre disinfettanti per le mani nella sua distilleria. L’azienda ha dimostrato di sapersi reinventare in maniera creativa, senza lasciarsi abbattere dal problema e comunicando l’unicità del brand. Questa esigenza di ascolto e proattività da parte delle aziende vale allo stesso modo nella relazione tra turismo e web. Le imprese che sapranno capirlo più in fretta dei competitor diventeranno i leader della propria nicchia di mercato, coloro che non sapranno adeguarsi ai cambiamenti sono destinate a fallire. Come abbiamo scritto ad aprile, nel periodo più buio della pandemia: vince (sempre) chi evolve!