ITALIA SCEGLIE ITALIA

ITALIA SCEGLIE ITALIA. TUTTI I NUMERI DI UN’ESTATE PARTICOLARE

 

di Redazione

 

Il 97% degli italiani ha scelto l’Italia per le proprie vacanze. L’hanno percepita come meta sicura e sono stati soddisfatti della loro scelta. 

I dati che riceviamo da Enit raccontano che, come era prevedibile, in questa stagione ha vinto il turismo domestico e ci dicono anche che l’estate 2020 ha una coda lunga: in autunno gli italiani hanno ancora bisogno di ricaricare le pile (il 33%) e ritorna l’interesse per il city break. Già prenotate molte destinazioni in Lombardia, Sicilia, Piemonte e Campania per le vacanze di Natale. 

Dai dati emerge anche che il 41% delle persone non è potuto andare in vacanza. 

Oltre 24 milioni di persone hanno scelto il treno alla ricerca di un turismo lento e relax, benessere e mare hanno superato il turismo enogastronomico. La maggior parte degli italiani è andato infatti in vacanza in coppia (46%) o in famiglia con i figli (40%), mentre solo il 17% si è spostato con amici. Il 7% ha scelto la vacanza da solo. 

Tra le regioni più gettonate il Trentino Alto Adige (8%), la Toscana (8%), il Piemonte (7%) e la Lombardia (7%). Solo il 3% ha scelto di varcare i confini italiani: gli italiani sono rimasti in Europa mediterranea (35%), in Nord Europa (24%) o nell’Est europeo (14%). 

Ancora nell’indagine Enit si legge che il giudizio degli italiani sulla vacanza è stato positivo: voto medio 8 su 10 per una vacanza caratterizzata dal relax e dal benessere (75%), tanto desiderato dopo una stagione così difficile. Il Bonus Vacanze è stato richiesto dal 23% dei vacanzieri, che servirà a sostenere anche le vacanze autunnali e di Natale poiché il 14% l’ha richiesto ma non lo ha ancora speso. 

La crisi non riguarda solo l’Italia. Dal dossier redatto dall’Agenzia per il turismo delle Nazioni Unite si evince che nella prima metà del 2020 si è registrato nel mondo un calo complessivo del giro turistico del 65% con una perdita di 440 milioni di arrivi internazionali e di circa 460 miliardi di dollari di entrate. Una cifra pari a 5 volte la perdita registrata nella crisi del 2009.

Ma da un confronto internazionale sul contributo diretto del turismo all’economia italiana si rileva, tornando ancora ai dati di Enit, un calo di 2,6 punti percentuali nel 2020 rispetto al 2019. Sebbene significativo, un calo inferiore rispetto a quello subito da altri Paesi: -4,5% per la Francia e -3,1% per la Spagna. 

E il futuro? Dagli ultimi aggiornamenti si prevede che i visitatori internazionali pernottanti diminuiranno del 58% nel 2020. I mercati di prossimità restituiscono la seguente fotografia: attraverso il campione raccolto da Enit di 1.500 turisti prospect – tra francesi, tedeschi e britannici – è emerso che per le future vacanze in Italia si orienteranno su varie combinazioni di prodotto. I francesi e i britannici su cultura, vacanza gourmand e mare; per i tedeschi il mare si abbina alla cultura e al relax. Interessante per i turisti britannici anche il folklore e la vacanza sociale in gruppi. Tra le destinazioni che vorrebbero visitare ci sono le bellezze toscane (69%) con in testa Firenze e Pisa, quelle lombarde (65%) con Milano e il lago di Como, il Lazio (63%) con Roma (61%), il Veneto (62%) con Venezia e le altre città venete e la Campania (60%) con Napoli, le zone archeologiche, Ischia e Capri. 

A questo link è possibile leggere e scaricare l’ultimo bollettino (il numero 8) di Enit: bollettini_enit