INova n°30 – Gamification e Turismo

La gamification come mezzo di promozione turistica

di Giulia Rossi

 

Al via il progetto TUR.I.S.I.C.O., acronimo che sta per Turismo Innovativo e lo Sviluppo Imprenditoriale della Community Frontaliera, capace di raggruppare due settori che in apparenza possono sembrare distanti: quello turistico e quello della gamification. 

Questo progetto di innovazione digitale è stato realizzato grazie alla collaborazione di Fondazione ISI – Innovazione Sviluppo Imprenditoriale – , Chambre de Commerce et d’Industrie de Corse (Camera di commercio della Corsica), Filse e TVT Innovation. Inoltre, il progetto è finanziato da Interreg Italia Francia Marittimo 2014-2020, programma che ha come obiettivo quello di contribuire a creare e rafforzare la cooperazione tra i territori transfrontalieri coinvolti per creare un’area turistica competitiva e sostenibile.

Ancora oggi esiste un turismo legato al cinema e alle serie tv, ma oggi accanto ad esse vi è un nuovo motore turistico che si sta affacciando sul mercato, quello dei video giochi. 

Le nuove generazioni stanno crescendo con riferimenti primari all’interno dei video giochi, che permettono loro di acquisire mappe turistiche e competenze in materia di viaggi. Quello che accade oggi con i video giochi d’altra parte è già accaduto con altri linguaggi e con altri media. 

Il progetto prevede lo sviluppo e l’implementazione – attraverso una call for ideas che verrà aperta prossimamente – di soluzioni tecnologiche transfrontaliere per l’utilizzo di macchine di gamification per la promozione turistica del territorio. 

Uno dei collaboratori del progetto è Fabio Viola, game designer e uno dei massimi esperti mondiali del settore, il quale riconosce come con la gamification si apra una sfida enorme caratterizzata dal continuo scambio tra esperienza digitale ed esperienza reale di viaggio. 

È possibile definire questa come il progetto di un’esperienza, fisica o digitale, coinvolgente e memorabile, all’interno del quale vengono mutuate logiche provenienti dal gioco o dal video gioco. Un aspetto fondamentale per definire un’azione di gamification è l’interazione che deve coinvolgere l’utente al fine di generare una reazione nel sistema per cui esso cambia, in relazione a quello che il giocatore ha fatto. 

Un esempio peculiare del coinvolgimento in chiave turistica prodotto dai videogiochi è rappresentato dal successo che ha saputo generare Assassin’s Creed II per il piccolo borgo toscano di 3000 abitanti: Monteriggioni.  Assassin’s Creed II è videogioco action-adventure sviluppato da Ubisoft Montréal che fu ambientato nell’Italia Rinascimentale e che riproduce in maniera più o meno fedele alcune città italiane, alcune già note come Roma e Firenze, altre meno come per esempio il borgo di Monteriggioni. Dopo l’uscita di questo videogioco nel 2009 c’è stato un aumento esponenziale delle presenze turistiche, che tramite il videogioco hanno scoperto il piccolo borgo.

Attualmente su circa 50mila presenze l’anno, a distanza di 10 anni dalla pubblicazione del videogioco circa il 16% del flusso turistico è portato dal videogioco (fonte, ricerca condotta dal Comune di Monteriggioni). 

Questo ha portato ad una rivitalizzazione del territorio e delle imprese locali – con la nascita di hotel, b&b, ristoranti – che ha coinvolto anche il territorio limitrofo.  Assassin’s Creed II ha ispirato anche uno tra i tour più venduti a Firenze. 

Il settore della gamification risulta dunque oggi essere un ambito con grandi potenzialità di crescita all’interno del settore turistico anche nella costruzione di nuovi immaginari turistici e culturali.