INova n° 35 – Da nord a sud: si moltiplica la (nuova) offerta outdoor

Da nord a sud: si moltiplica la (nuova) offerta outdoor 

 

di Sofia Luise

 

Stare all’aria aperta e riscoprire il piacere di immergersi nella natura piace sempre di più, specialmente dopo i cambiamenti portati dal 2020 e dalla situazione globale: molto più tempo chiusi in casa, un aumento dello smartworking e il conseguente sovra utilizzo delle tecnologie.

Il turismo outdoor non rappresenta una novità, è al contrario un segmento di offerta da tempo in crescita. La novità è data dalla ricerca di esperienze autentiche.

Una richiesta che proviene da molti target: in primis family e over 65.

Non basta più allontanarsi dalla città, ma è fondamentale aderire all’identità dei luoghi visitati, vivendo una vacanza differente che generi ricordi indelebili.

Su questo numero di INova portiamo due esempi dislocati ad opposte latitudini dello Stivale.

Il River Tribe è un centro outdoor situato nel Parco Nazionale del Pollino, in Calabria. Le attività organizzate possono essere svolte da una fascia che va dai 4 ai 70 anni, attraverso un’offerta che consente a chiunque di avvicinarsi alla natura. È possibile dormire sia all’interno del Parco, in tende tradizionali, tende sospese tra gli alberi o in camper, sia all’esterno, nel comfort di strutture situate nei borghi circostanti. Questo innesca un circolo virtuoso: le persone possono approfondire la conoscenza del territorio e i borghi trarre beneficio da un turismo crescente.

Il concetto di “esperienzialità” viene espresso attraverso attività come il rafting al chiaro di luna, trekking delle castagne (accompagnati da un asinello con delle ceste sul dorso), e campi estivi per ragazzi, che possono imparare ad accendere un fuoco, a orientarsi e molto altro.

In questo modo si uniscono intrattenimento ed educazione, dando luogo a ciò che gli organizzatori chiamano turismo evolutivo: un’esperienza di trasformazione, in grado di innescare un cambiamento di mentalità e abitudini in termini di sostenibilità e rispetto dell’ambiente. In vacanza come a casa.

Di evoluzione delle abitudini si può parlare anche in un contesto come quello del Dolomiti Paganella Bike, che offre oltre 400 km di percorsi bike in Trentino Alto Adige.

Negli anni è stata attuata una graduale destagionalizzazione, tanto che ad oggi ci sono più visitatori estivi che invernali. Gli impianti di risalita tradizionalmente utilizzati durante la stagione fredda, dal 2008 vengono infatti sfruttati per salire in montagna e godersi la discesa a cavallo di una bicicletta lungo i numerosi percorsi naturali e artificiali, entro una cornice paesaggistica unica.

Il messaggio che viene trasmesso è chiaro: la mountain bike è uno sport alla portata di tutti. Non solo c’è ampia scelta tra itinerari di diversa difficoltà, ma sono state istituite anche delle figure di supporto ai bikers, i Patrols, oltre a un vero e proprio “campo scuola” a disposizione dei più piccoli, che possono apprendere le prime tecniche di guida.

Il successo di queste destinazioni dimostra che per le persone interessate all’outdoor è fondamentale vivere una vacanza alternativa, fatta di esperienze autentiche (e attentamente costruite, e qui possiamo aprire una nuova riflessione…) a contatto con la natura. Un soggiorno rinvigorente per la mente e il corpo, che permetta di ricaricare le batterie interiori e staccare dalla frenesia della società moderna.

Il tutto creando un legame forte con l’ambiente, nella cornice della sostenibilità, che generi a sua volta buone abitudini tornati in città e svuotata la valigia.