INova n° 41 – Accessibilità: cos’è e come funziona

Accessibilità: cos’è e come funziona

 

di Bianca Pisani

 

Le persone con disabilità, secondo la pubblicazione ISTAT “Conoscere il mondo della disabilità”, del 2019, sono 3,1 milioni; ma il numero di siti che consente l’utilizzo dei contenuti da parte loro, con screen reader o altri strumenti di navigazione alternativi ai browser tradizionali è molto limitato.

Il potere del web risiede, fin dalla sua nascita, nell’universalità. Per sua natura la rete è progettata per funzionare per tutti. Il web dovrebbe poter eliminare le barriere alla comunicazione e interazione che molte persone disabili affrontano nel mondo fisico, ma quando i siti web vengono progettati male possono creare altre barriere che escludono, ancora una volta, un determinato gruppo.

Con il termine accessibilità si intende la possibilità di fruizione dei contenuti web a tutti gli utenti, senza discriminazioni. L’obiettivo primario dell’accessibilità sta nell’eliminare le barriere architettoniche informatiche e quindi tutti gli ostacoli che le persone affette da disabilità incontrano ogni giorno quando utilizzano determinati servizi presenti in rete, e più in generale offrire pari condizioni a tutti gli utenti.

È necessario sottolineare che l’accessibilità non riguarda solo le persone che soffrono di disabilità ma, in senso esteso, riguarda tutti gli utenti: dagli anziani, ai dislessici a coloro che hanno disabilità temporanea, passando per chiunque sia in mobilità o dispone di connessioni lente. L’accessibilità è il tentativo di fornire a tutte le persone le stesse opportunità di fruizione.

L’accessibilità è un requisito obbligatorio nei siti della Pubblica Amministrazione ed è regolamentata da una serie di leggi tra le quali la Direttiva UE 2016/2102 del Parlamento Europeo, pubblicata il 26 ottobre 2016 e relativa a “Accessibilità dei siti web e delle applicazioni mobili degli enti pubblici”. Dal 23 settembre 2020 tutti i siti della Pubblica Amministrazione pubblicati prima del 23 settembre 2018 devono adeguarsi alle linee di accessibilità, pubblicare la “Dichiarazione di Accessibilità” e consentire l’invio di segnalazioni da parte degli utenti.

 

Gli obblighi in materia di accessibilità sono:

  • Conformarsi ai requisiti tecnici previsti dalla Legge Stanca

(La Legge c.d. Stanca riconosce e tutela il diritto di accesso ai servizi informatici e telematici della pubblica amministrazione da parte dei disabili, garantendo il rispetto del principio fondamentale di pari opportunità e l’accesso dei cittadini disabili ai servizi della pubblica amministrazione. L’obiettivo della Legge è l’abbattimento delle barriere digitali che limitano o impediscono l’accesso agli strumenti ICT da parte dei disabili)

  • Svolgere una costante attività di monitoraggio e auto-valutazione sull’accessibilità
  • Pubblicare annualmente gli obiettivi di accessibilità (entro il 31 marzo) e la dichiarazione di accessibilità (entro il 23 settembre).

 

Al termine della procedura viene generato un link che rimanda alla pagina obiettivi compilati su accesibilita.agid.gov.it dall’amministrazione.

Il link dev’essere riportato nel sito dell’amministrazione alla pagina Accessibilità.

Il luogo e le modalità di pubblicazione degli Obiettivi sono stabiliti dalla delibera ANAC N.50/2013.

 

Ma cosa rende un sito web accessibile?

Un sito web per essere definito accessibile deve soddisfare determinati criteri e possedere una validazione WCAG (Web Content Accessibility Guidelines, ovvero linee guida per l’accessibilità dei siti).

In sostanza deve possedere le seguenti caratteristiche:

  • Essere fruibile da normodotati e diversamente abili, indipendentemente dal tipo di disabilità.
  • Essere navigabile completamente attraverso l’uso del browser web o tecnologie di assistenza (screen reader, tastiere “braille” o puntatori mouse intelligenti).
  • Avere contenuti comprensibili e disposti in gerarchie ordinate in modo da evitare errori durante la navigazione.
  • Essere utilizzabile a prescindere dal tipo di dispositivo, sistema operativo, browser o dal contesto di utilizzo.
  • Fornire le risposte che l’utente sta cercando in modo rapido e preciso, garantendone una buona esperienza di navigazione.

 

L’accessibilità comprende al suo interno tutte le disabilità che influenzano l’accesso alla rete: uditiva, cognitiva, neurologica, fisica, discorsiva e visiva. Ottimizzare un sito web per gli utenti disabili permette di intercettare e soddisfare un segmento di mercato molto più ampio. Il concetto e i requisiti di accessibilità includono anche il concetto di usabilità. Quest’ultima, nella terminologia della legge Stanca, viene indicata con il termine “fruibilità”. Come previsto dal decreto ministeriale del luglio 2005, l’usabilità viene accertata attraverso la “verifica soggettiva”, ovvero mediante una “valutazione del livello di qualità dei servizi, già giudicati accessibili tramite la verifica tecnica, effettuata con l’intervento del destinatario, anche disabile, sulla base di considerazioni empiriche”.

 

 

I 4 principi dell’accessibilità

  1. PERCEPIBLE

Ovvero prevede la rimozione di qualsiasi barriera che un utente potrebbe avere per accedere ai contenuti, compresa la possibilità di utilizzare il sito con screen reader, fornendo alternative di testo e una struttura logica.

 

  1. OPERABLE

Un sito funzionante e fruibile da tutti gli utenti, a prescindere dal dispositivo su cui stanno navigando, grazie a un lavoro sull’interfaccia utente e sulla navigazione.

 

  1. COMPRENSIBLE

Le persone devono essere in grado di comprendere le informazioni visualizzate su una pagina web, nonché comprendere chiaramente l’interfaccia utente.

 

  1. ROBUST

Per essere solido, un sito deve poter essere consultato e interpretato da diverse tecnologie e piattaforme, incluso screen reader.

 

Altri aspetti da tenere a mente per lo sviluppo di un sito che sia “accessibile” sono legati alla parte prettamente visiva, con cui l’utente si interfaccerà una volta trovatosi sul sito web.

 

  • Colori e contrasto: il colore è fondamentale per dare la giusta importanza e rilievo alle informazioni, però non basta. È importante anche il contrasto, quindi l’accostamento dei colori per rendere leggibile il sito anche agli utenti daltonici.
  • Form e moduli: è importante assicurarsi che i moduli siano compilabili in ogni loro parte anche dagli utenti con disabilità. L’accessibilità può essere garantita verificando che tutte le etichette siano associate correttamente agli elementi del form.
  • Testo alternativo: il testo alternativo è quel testo che viene visualizzato o letto dagli strumenti di sintesi vocale utilizzati dalle persone cieche quando l’immagine non viene caricata correttamente. Ogni elemento fotografico dovrebbe essere accompagnato da una descrizione o didascalia così da poter rendere il contenuto fruibile a tutti.
  • Elementi di distrazione: gli elementi di distrazione possono essere tutti quegli elementi che rendono il sito difficilmente accessibile agli utenti che per esempio soffrono di epilessia. Uno di questi elementi potrebbe essere semplicemente lo scorrimento troppo veloce di immagini e testo.
  • Codice Captcha: CAPTCHA sta per Completely Automated Public Turing test to tell Computers and Humans Apart, ovvero Test di Turing completamente automatizzato e pubblico per distinguere i computer dagli umani. I codici captcha sono molto utili per controllare il problema dello spam ma nelle versioni più classiche (come a esempio la versione in cui bisogna ricopiare il testo rappresentato in immagine) sono poco accessibili a persone con disabilità.