INova n°45 – Destinazioni turistiche data driven

Destinazioni turistiche data driven

 

di Sofia Luise

 

 

Quest’inverno Data Appeal Company ha presentato un interessante webinar dedicato a “Data Appeal Studio”, lo strumento per le destinazioni turistiche di Data Appeal. Obiettivo: democratizzare e semplificare, rendendo più semplice il contatto diretto tra la domanda e le destinazioni grandi e piccole.

A prescindere dalle dimensioni e dalla capacità di spesa, essere data driven è ormai fondamentale per qualsiasi destinazione turistica. Per questo motivo sono state realizzate diverse soluzioni a budget variabile, in grado di soddisfare le singole necessità.

 

Come funziona Data Appeal Studio?

Obiettivo primario di Data Appeal Studio è quello di semplificare.

Esistono milioni di dati su piattaforme generaliste e specifiche di singole industry, ciascuna costantemente monitorata per reperire le informazioni necessarie alle Destination management organization (DMO). Questa piattaforma permette di tradurre un mondo assai complesso e restituire report chiari e semplici. La dashboard mostra per esempio la mappa del territorio interessato con tutte le strutture ricettive e i servizi di ristorazione. Si possono monitorare poi più prodotti turistici e realtà di interesse per i visitatori, come attrazioni, POI (punti di interesse) e trasporti.

La mole di dati da elaborare è impressionante: basti pensare che in un anno vengono prodotti circa 300.000 contenuti degli utenti (UGC) esclusivamente su Roma (in media 821 al giorno).

Il sistema effettua poi un’analisi della domanda circa interessi, tipologie di viaggio (coppia, famiglia, amici, singolo, lavoro), argomenti e tematiche di cui si parla di più. Ad esempio, la camera in cui si pernotta è ancora un trend topic, ma sta perdendo quota rispetto alla ristorazione. Questo si traduce nella scelta di molte destinazioni di puntare sull’enogastronomia.

 

DMO e dati: molteplici vantaggi.

L’analisi quali-quantitativa di Data Appeal Studio prende in considerazione anche il sentiment dei visitatori, fornendo una panoramica ad ampio raggio alle DMO. Si tiene conto per esempio dell’indice di fiducia, in fase naturalmente calante nel 2021 per tutto il comparto del turismo a causa della pandemia da Covid-19. La piattaforma registra anche il Covid safety index e i dati di Travel demand, che vede ad esempio crescere nel lungo periodo l’interesse verso l’Italia, soprattutto sul mercato nordamericano.

Tutti questi dati non forniscono solo una fotografia del presente, ma tengono conto anche dello storico di una destinazione e, soprattutto, permettono alla piattaforma di effettuare previsioni sui trend dei successivi dodici mesi. Infine, Data Appeal Studio sta lavorando sull’implementazione di un indice di sostenibilità, attualmente in fase di test, che verrà attivato nei prossimi mesi per far fronte al crescente interesse per mete considerate sostenibili.

Data Appeal Studio è insomma uno strumento a tutto tondo, utile per conoscere i propri visitatori e offrire loro ciò che cercano, migliorando costantemente l’offerta. I big data diventano un prezioso alleato per le DMO, che possono sfruttarli in tre modi: Analisi (data-driven), MarTech (marketing technologies) e Reportistica (ROI – ritorno dell’investimento).

Diventando data driven, privati e amministrazioni pubbliche possono ottimizzare le proprie strategie e i propri processi decisionali, con vantaggi in termini di competitività e attrattività dei territori.