INova n° 52 – Overview nel mondo del Metaverso

Overview nel mondo del Metaverso

di Matteo Beretta

 

Il Webinar

Si è svolto di recente un interessante appuntamento, organizzato da UNA – Aziende della Comunicazione Unite, per fare il punto sulle prospettive del metaverso, l’insieme di mondi virtuali e reali interconnessi, popolati da avatar in grado di interagire tra di loro.

Il metaverso è salito alla ribalta negli ultimi mesi, dopo che Facebook ha deciso di investire una grande parte del proprio futuro su questa tecnologia, al punto da cambiare nome alla holding del gruppo che controlla, denominandola proprio Meta.

Nella sua introduzione al webinar, Massimiliano Gusmeo, CEO di Different, ha evidenziato la sperimentalità del metaverso, le cui potenzialità devono essere ancora oggi del tutto svelate e hanno determinato un rapporto ambivalente delle aziende nei confronti di questa realtà, che, come tutte le grandi innovazioni, è allo stesso tempo un po’ temuta e un po’ bramata.

Il main speech è stato invece condotto da Patricia Consonni, Creative Agency Partner di Meta, incaricata di occuparsi del rapporto della holding con le agenzie creative del mercato italiano.

Consonni ha spiegato innanzitutto che il metaverso è essenzialmente una visione per il futuro che si sta costruendo in questo momento: la piattaforma non sarà costituita solo da Facebook, ma saranno necessari tantissimi interlocutori (partner, terze parti, advertiser ecc..) per realizzare il progetto a lungo termine di Meta, che considera questo insieme di mondi virtuali e interconnessi come il successore del mobile internet (a sua volta successore del desktop internet).

Le sfide che si pongono a Meta non sono poche, sia dal punto di vista della sicurezza, che da quello della privacy e della diversity inclusion: il maggior pericolo che la holding vuole evitare è che i problemi del mondo analogico si ripresentino nel mondo virtuale. Per questo motivo, sostiene Consonni, sono state coinvolte diverse figure che possano collaborare, sia a livello tecnologico che istituzionale, per fare la differenza rispetto a questa esperienza, in modo che possa essere il più sicura ed equitable possibile.

 

Storia e prospettive future

Ma come si è arrivati al metaverso, questa “next big thing” della tecnologia? Il progetto è partito nel 2020, data di avvio degli investimenti di Facebook/Meta nel settore e anno in cui è stato sviluppato Portal, un video portale per mettere in connessione gli utenti di Facebook, Messanger e WhatsApp bloccati dal lockdown.

Portal è stato il passaggio preliminare a Oculus, primo oggetto in grado di trasportare l’utilizzatore in un iniziale archetipo di realtà aumentata.

L’anno scorso sono poi stati messi in produzione i primi esempi di wearable (indossabili) device, come ad esempio i Ray Ban Stories, occhiali dotati di augmented reality che possono realizzare video e foto, integrandole all’interno di Facebook e Instagram.

Il passo successivo sarà quello di implementare una tecnologia per combinare i wearable alla realtà aumentata: il metaverso risponde esattamente a questo bisogno, fornendo un enorme cyberspace nel quale interagire con altre persone, con un’esperienza immersiva per milioni di utenti, che possono entrare e uscirne per realizzare le più diverse attività, dalla socializzazione, al lavoro, al gioco.

Gli studi principali legati agli utilizzi futuri del metaverso hanno riguardato categorie come l’entertainment, l’education, il retail e il marketing, settori accomunati da una caratteristica: ciò che viene sentito è quasi importante come ciò che viene visto.

Meta ha condotto una serie di analisi su metaverso e VR/AR documentando che le prospettive di investimento attorno alle due modalità stanno crescendo in modo vertiginoso e saranno sestuplicate da oggi al 2025. Nei prossimi tre anni si stima che verranno investiti più di 150 milioni nel supporto alla formazione del metaverso e saranno necessarie sempre più professionalità capaci di costruire questo mondo virtuale.

Meta sta investendo molto su questo comparto: attualmente 10.000 persone sono al lavoro nel settore, con un investimento annuo di ben 2 miliardi di dollari. Nel 2021 è stato inaugurato il primo campus interamente dedicato ad AR e VR.

Tuttavia, siamo ancora agli albori del metaverso: il progetto è ancora in una fase preliminare e, oltre al tema della sicurezza e dell’inclusione sociale, non sono ancora stati affrontati problemi come quello dell’enorme quantità di dati che saranno presenti nel metaverso, che in questo momento sono in mano a Meta e il cui valore si dovrebbe aggirare intorno agli 800 milioni di dollari nel 2025. Temi come questi animeranno il dibattito nei prossimi anni e saranno un importante banco di prova per una tecnologia potenzialmente in grado di cambiare il futuro dell’umanità.